Comunicato Stampa 02/11/2019 – Secondo posto al primo Campionato Italiano Calcio Amputati. Emanuele Padoan miglior giocatore e Gianni Sasso capocannoniere del Campionato.

Si è disputata questa mattina a San Donato di Lecce la finale del Primo Campionato Italiano Calcio Amputati, titolo che permette l’accesso alla Champions League che si disputerà nel 2020 contro le principali squadre europee.

Il Vicenza Calcio Amputati incassa una sconfitta 1-0 a favore dell’ASD Nuova Montelabbate a causa di un rigore segnato a due minuti dalla fine della partita. I giocatori del Vicenza Calcio Amputati hanno dominato nel possesso palla e hanno creato molte occasioni di rete durante l’intera sfida. Hanno saputo lottare fino alla fine giocando un ultimo minuto esemplare e dimostrando che fino all’ultimo secondo non ci si può arrendere di fronte a nessuna avversità.
Al Vicenza Calcio Amputati due premi prestigiosi: miglior giocatore del Campionato a Emanuele Padoan, capitano della squadra, e capocannoniere a Gianni Sasso.

Norberto Lazzarin, il coachꓽ “è stata una bellissima manifestazione dei ragazzi: si sono comportati bene e hanno dimostrato quanto sono cresciuti in quest’anno. Sono orgoglioso di loro e di come hanno giocato.
Abbiamo ricevuto i complimenti anche dall’arbitro e abbiamo conquistato quasi tutti i trofei del campionato. La partita è terminata a nostro sfavore per un episodio e alla fine è contata l’emozione dei ragazzi. Non siamo ancora da scudetto ma da domani mattina riprendiamo gli allenamenti!”

Emanuele Padoan, il capitano: “Ci eravamo preparati bene. Siamo riusciti ad esprimere un buon gioco avvalorato anche dai complimenti che abbiamo ricevuto. L’auspicio per il prossimo anno è quello di giocare un campionato con più giornate che premi la squadra che nell’arco dell’anno ha ottenuto più punti. Siamo stati penalizzati anche dall’assenza di Gianni Sasso, che nonostante tutto ha vinto il titolo di capocannoniere. Il dispiacere è enorme per la squadra e per lo staff che ci supporta, ma questo non ci deve abbattere perché il percorso è lungo e questo è solo il primo anno. Riprendiamo subito ad allenarci imparando dagli errori per farci trovare ancora più pronti per la prossima stagione. Non è stata sicuramente la mia miglior partita anche se mi hanno comunque premiato come miglior giocatore del campionato e questo mi rende orgoglioso. Dedico il premio alla squadra perché se non ci fossero stati i miei compagni non avrei preso questo riconoscimento. Rialziamo la testa e andiamo avanti!”